LA CITTÀ DI ANZIO NELL’800

Anzio fu importante porto di epoca romana, conobbe un declino inesorabile nel Medioevo e rinacque nel XVII secolo, con la ri-edificazione del porto per volere di Papa Innocenzo XII, restituendo vigore a una società in declino. Da tempo ormai le villette in vendita Anzio sono sempre meno, complici un mercato del mattone sempre più abulico e falcidiato da un’economia allo sbaraglio. La zona è in crescita, ma i prezzi calano e la gente non vende.
Anzio è una città vecchia e moderna allo stesso tempo: le sue radici sono antichissime, precedenti alla nascita dell’Impero romano, ma la sua costituzione ufficiale a rango di città risale al XIX secolo, più precisamente al 1856, anno in cui si distaccò da Nettuno in seguito a una serie di processi che l’avevano vista crescere dopo secoli di oscurantismo sociale. La politica della città, che fino a quel momento era ridotta a spiaggia desolata, aveva saputo crescere, il porto aveva acquisito dimensioni rilevanti (e non più ancora di salvezza per pescherecci arenati sulla riva) e Anzio riconquistò impulso e vitalità sotto ogni punto di vista. Nel 1870 entrò nel Regno d’Italia, separandosi definitivamente dallo Stato della Chiesa, che pure aveva dato una forte spinta al centro laziale. Da quel momento la città cambiò volto e nella seconda metà del secolo si trasformò in un vero e proprio punto di riferimento turistico, un centro balneare distinto e raffinato frequentato dalla alta borghesia. Non solo i benestanti romani, ma anche visitatori esterni concorsero a dare ulteriore mordente a un’economia che negli anni a seguire avrebbe preso il largo.

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